Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Davide Sebastian

dal 5 Dicembre 2002

IN SCATOLA






In scatola, ma potrebbe anche chiamarsi Collezioni o Archivi, comunque una sorta di vetrina che raccoglie il materiale della memoria, quasi fossero - queste scatole esposte - cassetti pieni di idee pronte per ulteriori variazioni e creazioni.
Tommaso Cascella, con i suoi figli Matteo Basilè e Davide Sebastian si mettono in gioco con poetiche comuni e diverse per generazione e temperamento.
Basilè ci introduce in uno spazio dove le conseguenze della scienza sono portate al limite. Con ironia mette a confronto creature diverse per struttura genetica, in un'immaginario esperimento di mutazione in cui s'incontrano esseri nuovi che generano creature e materiali "mostruosi". Un'inchiesta sul futuro prossimo in cui le certezze scientifiche rivelano tutta la loro fragile architettura, generando una classificazione che più che a quella di Linneo sembra somigliare alla collezione del dottor Calegari.
Davide Sebastian propone un lavoro 'alchemico' dove gli strumenti di un immaginario gabinetto di chimica sono usati per una trasmutazione dello spazio e della materia. Le sue sculture - indagini sullo spazio architettonico - sono filtrate e trasmutate dagli alambicchi: lo spazio e gli oggetti assumono nuove forme in un salto doppio che coniuga l'esperimento chimico/alchemico alla trasmutazione virtuale/digitale.
Tommaso Cascella ci mostra delle 'collezioni' di architetture/sculture dove lo spazio si costruisce in scenografia. Piccoli atti di teatro muto in cui la recita ha luogo nell'immaginario di chi guarda; un luogo minimo me complesso dove le passioni della vita trovano accoglienza e e possibilità di ambientare recite veloci e realistiche come i sogni del mattino. Accanto a questi "teatrini" sono presenti anche delle piccole scatole "entomologiche" che raccolgono creature immaginarie che sono all'origine della particolare grafia di Cascella.